Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

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Michele Azzali
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Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Michele Azzali » mar giu 07, 2016 11:32 pm

Vi segnalo questa conversazione fra Ryuchi Watanabe e Giulio Limongelli, in cui lo stampatore bolognese parla della sua filosofia riguardo la stampa.
Ve la segnalo un po' a malincuore perchè, almeno in un paio di passaggi, Limongelli fa delle affermazioni che io non condivido assolutamente e ascoltarle mi ha fatto... "innervosire" (definizione di fotografia, di carta baritata, ecc.).
So però che fra noi c'è chi invece lo apprezza molto, per cui... buona visione: https://www.youtube.com/watch?v=LRbTgjAZhz0
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Ottavio_Colosio » mer giu 08, 2016 10:48 am

Io concordo con lui in molti passaggi,
la stessa definizione di fotografia esclude l'esistenza di carta fotgrafica per stampanti
in quanto la carta fotografica e' fotosensibile.
Diciamo che sono quei termini trascinati, che fanno da ponte generazionale fra le tecnologie,
un po come lo "sviluppo" dei file di cui si parlava qualche giorno fa.
Per il resto credo che Limongelli sia un competente sperimentatore, pioniere se vogliamo,
non ho mai visto le stampe ottenute dal suo ingranditore, ma anche se non fossero all'altezza
delle classiche, e' comunque un buon inizio.
Saluti

Ottavio

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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda marcobia » mer giu 08, 2016 12:55 pm

il suo "trucco", che tiene gelosamente segreto nonostante i vari post e interviste in cui esibisce le sue stampe, è che possiede o si è costruito uno strumento con cui riesce proiettare l' immagine da un supporto digitale attraverso l' obiettivo di un ingranditore tradizionale, per andare a impressionare la carta fotografica argentica-analogica .
Un po' come provare a mettere lo schermo di uno smartphone nel portanegativi, solo che questo metodo non funziona per la scarsa potenza luminosa e per il maxi-ingrandimento dei pixel.
Certo che mi piacerebbe sapere lui come fa.
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda luchino85 » gio set 22, 2016 9:52 pm

Lo stampatore a cui mi rivolgo io a Torino già da alcuni anni stampa file digitali b/n attraverso ingranditore su carta baritata. I risultati sono a mio parere eccellenti. Un po' meno lo è il prezzo...
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Ivan61 » gio set 22, 2016 10:27 pm

Ci sono almeno un paio di passaggi che anche a me non convincono. Vorrei andare controcorrente, ma quale è il senso di stampare un file digitale con un un ingranditore? Posto che oggi una stampa da plotter seri ha un'elevatissima qualità e che non è un oggetto che sarà mai nelle case degli appassionati, ma al più nei laboratori dei professionisti quale è il senso di questa operazione? Marketing? Ecco ora lapidatemi pure, però sarei curioso di vedere il risultato, non escludo quest'inverno di fare una prova, partire da un buon negativo ed affidare la stessa foto non elaborata ad uno stampatore tradizionale e il file scansionato sia a Guido che ad uno stampatore con plotter e voglio vedere le differenze


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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda madeva » gio set 22, 2016 11:14 pm

luchino85 ha scritto:Lo stampatore a cui mi rivolgo io a Torino già da alcuni anni stampa file digitali b/n attraverso ingranditore su carta baritata. I risultati sono a mio parere eccellenti. Un po' meno lo è il prezzo...

Immagino sia lo stesso a cui ho fatto fare anche io delle stampe, sicuramente sono di altissimo livello, ma quelle che stampo io a casa con inkjet su carta baritata non sono tanto peggio e la soddisfazione non è minimamente paragonabile.


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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Contarex » ven set 23, 2016 7:15 am

Se ricordo bene, di sistemi di stampa laser di immagini digitali su carta fotografica, come ad esempio Lambda Print (Durst) oppure LightJet (Océ), qui si parlò per la prima volta oltre quattro anni fa, quando Leica cominciò ad offrire tale servizio per i clienti M Monochrom in collaborazione con WhiteWall (http://uk.whitewall.com): viewtopic.php?f=9&t=29086&start=77
In seguito si approfondì ulteriormente l'argomento in un thread dedicato proprio a questo argomento che mi sembrerebbe molto opportuno rileggere per chi fosse interessato a tale tema, dove Luca già citò esplicitamente il laboratorio di Torino a cui qui anche Massimo fa riferimento: viewtopic.php?f=22&t=31386

Da quello che capisco il metodo di Limongelli non utilizza sistemi laser bensì un normale ingranditore per grande formato, quindi mi pare che si stia trattando di due cose diverse. In quest'altro video ci si può fare un'idea un po' più chiara del sistema: https://www.youtube.com/watch?v=9vXHbjznjw4

Ciao,
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Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda madeva » ven set 23, 2016 7:44 am

Contarex ha scritto:Da quello che capisco il metodo di Limongelli non utilizza sistemi laser bensì un normale ingranditore per grande formato (13x18), quindi presumo che si stia trattando di due cose diverse.


Ciao Franco,
Esatto, e il metodo di Limoncelli e quello del Laboratoriobn di Torino sono la stessa cosa, Limongelli dice di averlo costruito da se e lo chiama digingranditore, Bruno Nardini ha comprato l'ingranditore digitale della DeVere.
Entrambi proiettano in camera oscura un file digitale ingrandito direttamente su carta fotosensibile, per poi continuare il processo analogico esattamente come se avessero ingrandito un fotogramma da pellicola.

Per chi fosse interessato qui si vede l'ingranditore digitale della DeVere.

http://www.de-vere.com/products.htm

Ciao




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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Contarex » ven set 23, 2016 7:47 am

Grazie del chiarimento Massimo, allora era la citazione del laboratorio di Torino nel thread WhiteWall ad essere un po' fuori luogo.

Tra l'altro, visto che così stanno le cose, forse questo argomento andrebbe nella sezione Camera Oscura...

Ciao,
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Paolo Aufieri » ven set 23, 2016 2:58 pm

Io ho diverse sue stampe sia in formato A4/A3/A2 di miei file da M9 sono ben fatte e rispetto alle classiche ink hanno minor incisione generale che gli conferisce una maggior morbidezza più simile alle stampe da negativo. Ovviamente non soffrono di nessun problema di metamerismo visto che non vengono utilizzati colori..e facendo stampe anche a distanza di tempo si mantengono sempre tonalità perfette perché non necessitano di calibrazioni di monitor/stampante.
Anni fa mi è successo di stampare la stessa foto in periodi diversi dallo stesso laboratorio e confrontandole vicine si vede come una viri leggermente verso il giallo e l'altra verso il magenta..ovviamente sono variazioni molto leggere ma a un occhio attento non sfuggono.
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Marco Pampaloni » ven set 23, 2016 5:10 pm

Un'altra tecnica ibrida,documentata tempo fa su un video dedicato alla prima Monochrom CCD, è quella di stamparsi su normale stampante inkjet un negativo digitale usando una carta apposita e poi dopo con questo negativo si va in camera oscura a stampare la foto in modo tradizionale.

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Messaggioda madeva » ven set 23, 2016 8:48 pm

Marco Pampaloni ha scritto:Un'altra tecnica ibrida,documentata tempo fa su un video dedicato alla prima Monochrom CCD, è quella di stamparsi su normale stampante inkjet un negativo digitale usando una carta apposita e poi dopo con questo negativo si va in camera oscura a stampare la foto in modo tradizionale.

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Avevo visto un video dove praticamente stampi su un foglio di plastica trasparente una foto in negativo e poi a contatto la trasferisci su carta fotosensibile.
Però per una stampa spendi una fortuna perché devi avere tutto quello che occorre per stampare inkjet fine art (e la carta speciale su cui stampare costa come la migliore baritata per inkjet) e poi aggiungere il costo di una stampa chimica a contatto.
Il vantaggio si ha quando devi fare stampe multiple o ristampe, perché il "negativo" lo conservi e lo riutilizzi fino a quando non si deteriora la stampa inkjet.


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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Marco Pampaloni » ven set 23, 2016 10:05 pm

Si esatto..potrebbe essere interessante per chi magari già stampa inkjet provare anche questo e poi confrontare i due tipi di stampe.

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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Michele Azzali » mar set 27, 2016 12:07 am

Ivan61 ha scritto:...quale è il senso di stampare un file digitale con un un ingranditore?

Secondo me il nocciolo della questione è proprio questo. Ma non ho la risposta...
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Re: Giulio Limongelli e la stampa Fine Art

Messaggioda Paolo Aufieri » mar set 27, 2016 12:15 am

L'elasticità che permette il digitale in fase di ripresa e post-produzione abbinata alla raffinatezza di una stampa argentica...non mi sembra poco!!
Ciao

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